
Ebbene signori, so che il mio lungo silenzio vi ha spiazzato, forse intimorito, ora avete freddo e tanta paura..non preoccupatevi, era solo la connessione ad internet mancante..
Ho passato momenti duri, momenti dove per non dimenticare ho dovuto scrivere off line nella speranza che qualcuno prima o poi potesse leggere quanto ora vi illustrero`!
Tutto era cominciato bene, volo da malpensa a heathrow e da heathrow a boston, nulla di piu` facile pensavo io, ignaro e innocente ragazzo delle terre del sud..quello che non sapevo era che a heathrow ho dovuto cambiare terminale, ben 75 min di camminata piu` navetta..praticamente a Boston ci potevo andare a piedi e facevo prima..”che cazzo me ne frega” ho pensato, “devo aspettare 4 ore la coincidenza, ho tempo da buttare nel cesso, anzi adesso mi sbrigo cosi` mi metto ponato a fumarmi una cicca bevendo la merda di caffe` inglese!”, che gatto che sono..mi sbagliavo ancora una volta: heathrow non permette di fumare all’interno, il check in l’avevo gia` fatto e non potevo uscire, in Inghilterra c’e` un’ora in meno: le ore da aspettare erano 5, non 4 e poi avevo 10 ore ininterrotte di viaggio..i porchi volavano, i nazkull piangevano dal dolore, la mia ira era paragonabile solo all’occhio di Mordor..
In preda a convulsioni e scatti d’ira improvvisi mi sono imbarcato per Boston, sperando di trovare ristoro in una buona pennica da sbronza..mi sbagliavo ancora una volta: l’ho vista e subito ho intuito il pericolo, lei mi fissava sapendo di avere per le mani la sua prossima vittima..ebbene..la vecchietta logorroica americana mi aspettava proprio li` nel posto vicino al mio..vi risparmio i dettagli perche` senno` facciamo notte, fatto sta che e` stato un lungo lungo viaggio.
Esausto scendo dall’aereo, altri 20 minuti di camminata per arrivare al controllo passaporti, coda di almeno un’ora..le parole ormai sono troppo poche per dipingere le maledizioni che stavo mandando, soprattutto dopo che, su 5 sportelli finisco dietro la famigliola felice che racconta la storia dell’orso alla tizia alla frontiera..sono l’ultimo, sono solo e circondato di guardie..
Capisco subito di essere in un’altra nazione, da quando l’ufficio passaporti mi manda in un altro ufficio che mi manda in un altro ufficio, da quando sorridendo ti fanno capire che se non stai attento te lo mettono nel culo, tu sorridi e l’unica cosa che puoi dire e`: “che vita!”.
Ma oggi ho finalmente capito..ho capito che sono nella terra dove se non hai un pick-up sei uno sfigato, nella terra dove non si dice “strada chiusa” ma “not a way thru”, dove se sei diplomatico ti guardano con diffidenza e si cominciano a chiedere se vuoi la borsa o la vita e dove lungo la stessa strada finisce e ricomincia la numerazione delle case piu` volte..in questa terra io vado, a piedi, senza pick up, nel buio della strada, circondato da bandiere americane (le mettono persino nei vasi per fiori) e con i marciapiedi che cambiano lato della strada ogni 5 metri..ma vado a testa alta perche` io, saro` pure pizza e mandolino, ma zio pennello ne vado fiero!!!
God bless America..forse..
Be lomo, think lomo